LE TENDINITI NEL RUNNING

La tendinite: il male del runner?

Molti runner soffrono o hanno sofferto di tendinite,

magari è capitato anche a te...

Ma cos'è la tendinite? Come prevenirla ? Come curarla?

Ecco cinque consigli per mantenere la tua motivazione al top!

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CHE COS'È LA TENDINITE?

In poche parole, il tendine è la parte che si trova tra il muscolo e l'osso e funge da collegamento tra di essi: è una zona soggetta a sollecitazioni meccaniche. La tendinite è l’infiammazione del tendine. Con le nuove classificazioni mediche, il termine tendinite non viene più usato dai professionisti, che parlano piuttosto di tendinopatie.

Più precisamente esistono diverse tendinopatie, classificate in funzione della localizzazione e/o della struttura coinvolta:

- Entesopatia: dolore all'inserzione ossea

- Paratenonite: infiammazione della guaina del tendine

- Tendinosi: coinvolge il corpo del tendine

 

Troviamo delle somiglianze nella diagnosi di queste tendinopatie: dolore alla palpazione, all'estensione e alla contrazione, anche se le modalità variano a seconda del tipo di tendinopatia in questione.

COME SI CURA LA TENDINITE?

Sia che compaia in modo improvviso o progressivo, la tendinite richiede riposo. Si tratta di mettere a riposo il muscolo coinvolto e non tutto il corpo: continua a svolgere un'attività fisica che non provochi dolore, per continuare a tenere in movimento il corpo e favorire la circolazione sanguigna ed il drenaggio dell'infiammazione.

Per quanto riguarda il trattamento di una tendinite, è impossibile generalizzare... Ogni persona è unica e reagisce in modo diverso ai vari trattamenti. In qualunque caso, è meglio rivolgersi il prima possibile ad un kinesioterapista. Più aspetti e più l'infiammazione avanza, e con il tempo può provocare una fibrosi tissutale (i tessuti si incollano tra loro diminuendo la mobilità).

In generale, il trattamento serve a controllare l'infiammazione. Prima di tutto, e nel più breve tempo possibile, si proverà a ridurre il dolore con tecniche antinfiammatorie e drenanti. Durante questa prima fase, il riposo del tendine lesionato è fondamentale.

Poi, tramite tecniche di vascolarizzazione, come il massaggio trasverso profondo, le onde d'urto... il terapista cercherà di attivare un apporto sanguigno importante per nutrire il tendine e permetterne la rigenerazione.

COME SI PREVIENE LA TENDINITE?

Trattare una tendinite va bene, ma non senza trovarne la causa per evitare che i dolori si ripresentino! Di solito si ritiene che i muscoli coinvolti siano in una condizione di debolezza a causa dell'attività e, soprattutto, a causa delle continue richieste di «frenare» (in altre parole, una contrazione eccentrica, cioè una contrazione muscolare utilizzata per rallentare un movimento).

Un rafforzamento eccentrico mirato potrebbe quindi prevenire le tendiniti sul lungo termine. Ad esempio, questo rafforzamento può essere fatto in inverno o durante i periodi di interruzione, su cicli che vanno da 3 a 6 settimane.

Se il problema è di origine posturale, potrebbero essere necessari anche degli esercizi specifici e delle sedute di mobilizzazione per correggere i difetti.

Sta solo a te cercare di prevenire questa patologia che può provocare interruzioni frustranti di lunga durata, soprattutto con un'alimentazione adatta, degli esercizi specifici, un riposo regolare...

Ricorda che più i problemi si trascinano e più il lavoro diventa lungo. Per evitare questi inconvenienti, una soluzione potrebbe essere correggere la gestualità di corsa in funzione delle caratteristiche di ciascuno, in modo progressivo e controllato.

Quindi la tendinite, o tendinopatia, non è una fatalità per i runner. Con esercizi adatti, scelte ragionate e una postura migliore, può essere trattata efficacemente. Ci vuole solo un po' di pazienza!

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