I segreti di un buon contropiede nella pallamano

I SEGRETI DI UN BUON CONTROPIEDE NELLA PALLAMANO

Dopo il recupero di una palla o la rimessa del portiere, i giocatori passano da difensori ad attaccanti. Per la squadra, il contropiede consiste nel fare avanzare la palla dal punto in cui è stata recuperata fino all'obiettivo da raggiungere, cioè la porta. Negli ultimi 20 anni la pallamano è diventata molto più fisica e più tecnica. Non basta più controllare gli attacchi per destabilizzare l'avversario, ormai conviene utilizzare la velocità e l'esplosività per avere la meglio. Ecco spiegati in 5 punti i segreti di un buon contropiede nella pallamano.

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Sì al contropiede, ma non in qualunque momento.

Quando? Si devono valutare le possibilità in funzione del contesto. Questa tattica di gioco dipende da diversi parametri:

     - Le condizioni del recupero della palla: più il recupero della palla è deciso, più permette di lanciare un contrattacco.

     - Il posizionamento dei giocatori in campo: i giocatori devono essere in grado di effettuare degli scambi veloci attraverso il loro posizionamento e la loro disponibilità in campo.

     - La condizione fisica dei giocatori: i giocatori devono essere in gradi di avviare una difesa attiva ed un attacco rapido in pochissimo tempo!

     - Il punteggio: in funzione del punteggio, a volte è meglio gestire la partita temporeggiando piuttosto che rischiare di sbagliare con un contropiede veloce.

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Riconoscere i segnali del recupero di palla

Per giocare un buon contropiede e ottimizzare le possibilità di colpire sulla velocità la difesa avversaria, si deve "sentire il colpo”. Infatti, i giocatori possono iniziare una corsa verso la porta, anticipando un'intercettazione o una parata del portiere, trovandosi in una situazione ideale di contrattacco. Questo riguarda soprattutto i ruoli delle ali. Uno dei compiti chiave di questo ruolo è quello di scattare rapidamente in avanti e, quindi, verso la porta. Una volta che il giocatore avversario ha tirato, non importa se in porta o meno, l'ala deve essere la prima persona ad iniziare a correre per ricevere, se possibile, la palla dal proprio portiere o da un compagno di squadra. Per un buon contrattacco, la corsa deve essere rapida e leggermente arrotondata, per essere nelle condizioni migliori per ricevere la palla dal portiere e tirare. Se l'ala si trova da sola in questo contropiede rapido e coglie di sorpresa la difesa avversaria con la velocità, si parla di contrattacco.

Occorre ricordare che è decisamente sconsigliato utilizzare questo schema di gioco con il ruolo del centrale, che si trova al centro del campo e che deve essere disponibile se il portiere dovesse avere bisogno in caso di non rimessa o in situazioni di difesa fino all'ultima azione di tiro della squadra avversaria.

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Il posizionamento dei giocatori

Il posizionamento in campo è fondamentale. Se l'obiettivo è quello di andare il più velocemente possibile verso la porta avversaria, il contropiede deve avere un posizionamento dei giocatori a cascata. I giocatori devono offrire delle soluzioni smarcandosi rapidamente. Le ali e il pivot sono quelli che si lanciano verso la porta prima degli altri per ricevere, se possibile, un passaggio diretto dal portiere, vicino alla porta avversaria. Se questo non è possibile, il terzino svolge il ruolo di intermediario ricevendo la palla più o meno al centro del campo. Inine, se quest'ultimo non è disponibile per ricevere la palla, è il centrale che deve rilanciare, vicino al proprio portiere, per poi lanciare gli altri giocatori. Questa organizzazione richiede lo sviluppo di automatismi durante gli allenamenti e una buona conoscenza dei membri della propria squadra.

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La palla va più veloce del giocatore

È ovvio, ma è estremamente importante. Ogni giocatore, piuttosto che lanciarsi in una serie di dribbling, deve sollevare la testa e fare un passaggio ad un compagno smarcato. Il dribbling è utile per far risalire rapidamente la palla quando i compagni di squadra non sono disponibili per ricevere un passaggio o se ci si trova di fronte alla porta, ma rimane un'opzione secondaria. Il dribbling nel contropiede può anche aiutare ad aggirare il difensore.

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Esercitarsi fisicamente e tatticamente

I contropiedi sono fasi di gioco intense che richiedono una buona preparazione fisica. I cambi di ritmo accelerano la frequenza cardiaca e necessitano di allenamenti di tipo "frazionato", simili a questo tipo di sforzo. Gli esercizi sono anche tattici e devono permettere di lavorare sui riflessi nel posizionamento dei giocatori, per maggiore efficacia durante le partite. Quindi la parola chiave è: lavorare!

Riassumendo, questa situazione avviene regolarmente in partita, ma deve essere padroneggiata alla perfezione per evitare di perdere continuamente la palla. Quindi deve essere accompagnata da un perfezionamento che punta al miglioramento dei passaggi del portiere, delle corse e dei tempi di chiamata della palla dell'attaccante. Adesso tocca a te!

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