COME SCEGLIERE L'EROGATORE SUBACQUEO ?

L’ erogatore svolge un ruolo chiave durante l'immersione: permetterà di respirare l’aria ad alta pressione contenuta nella bombola. Questo elemento è quindi vitale e richiede una scelta meticolosa, per la sicurezza e anche per il comfort durante il tuffo. Decathlon spiega il funzionamento di un erogatore subacqueo fornendo consigli per selezionare e avere cura di questo oggetto delicato!

LA SCELTA DI UN EROGATORE SI FA IN FUNZIONE DEL LIVELLO DI PRATICA E DELLA PROFONDITÀ A CUI CI SI IMMERGE

COME FUNZIONA UN EROGATORE SUBACQUEO

L’aria contenuta nella bombola è ad alta pressione (fino a 200 bar). Perché? Per contenere 2.400 L di aria nella bombola da 12 L!

Ma l’aria così compressa non può essere respirata e consumata dall’organismo. L’erogatore interviene per ridurre la pressione dell’aria rendendola respirabile dai polmoni. Questa riduzione di pressione avviene in 2 tappe:

- La prima avviene nel 1° stadio dell’erogatore: si fissa alla rubinetteria per portare l’alta pressione a una pressione intermedia di circa 10 Bar;

- La seconda avverrà nel 2° stadio, elemento dal quale respiriamo, che ridurrà ulteriormente la pressione al livello presente nell’ambiente in base alla profondità al quale il subacqueo si trova.

 

QUALI CRITERI UTLIZZARE PER SCEGLIERE L'EROGATORE?

Diverse configurazioni sono possibili. Quindi quale scegliere?

COMFORT

Oltre alla manutenzione e alla revisione necessarie, il comfort di pratica dipenderà soprattutto dal boccaglio (o morso) fornito insieme all’erogatore.             Non esitare a sostituire quello originale se non ti trovi bene. I boccagli di Subea sono perciò fabbricati in partnership con ortodontisti per garantire un’ergonomia eccellente!

 

IL PREZZO DI UN PACK EROGATORI

Il prezzo o la gamma dell’erogatore non sono importanti: se è sul mercato, ha superato con successo tutti i test rigorosi per rispondere alle severe norme europee, che garantiscono un debito d'aria e un comfort ventilatorio minimi. La salita di gamma si effettua in base agli aspetti tecnici: quindi, considera €129 per un primo stadio a pistone semplice e qualche euro in più per un primo stadio a pistone bilanciato, con torretta girevole per un posizionamento perfetto delle fruste e attacco DIN. Se il budget te lo permette, troverai anche opere d’arte, sempre più piccole, più leggere (in carbonio o in titanio).

 

CARATTERISTICHE DELL'EROGATORE

- Bilanciato oppure no?

Una scelta da fare in funzione della profondità. Se ti immergi al massimo ad una profondità di 20 m , opta per un primo stadio non bilanciato, molto semplice da gestire e resistente anche in condizioni di acqua fredda <10°. Se hai confidenza con le profondità privilegia un primo stadio bilanciato. Questi modelli sono apprezzati per il ridotto sforzo respiratorio ad ogni profondità e pressione d’aria residua nella bombola, anche in caso di assistenza a un compagno.

- DIN o INT?

I primi sono leggeri, più compatti e resistono ad una pressione di esercizio fino a 300 Bar. Perfetti per un viaggio! Attenzione: hanno un solo O-ring di impermeabilità al passo di vite della rubinetteria. ll primo stadio INT ne possiede 2 O-ring, teme di più gli urti ed è delicato da maneggiare con i guanti e talvolta da togliere.

- Membrana o pistone?

La membrana è utile in acque fredde o sporche, poiché il meccanismo è isolato dall'ingresso d'acqua. Gli erogatori compensati sono molto morbidi e comodi per la respirazione. Più complessi da produrre, sono anche più costosi all’acquisto e in occasione delle revisioni. Il pistone, semplice o compensato, è apprezzato per via della robustezza, delle facilità di manutenzione e del prezzo. Eventuali difetti? Talvolta perde la regolazione e si incrosta un po’ più in fretta.

- Un 2° stadio in metallo o in polimero?

Un secondo stadio in metallo resiste bene agli urti e alle deformazioni. Composto in plastica o carbonio, il secondo stadio sarà più leggero, ma meno resistente. A te la scelta! Alcuni modelli hanno una regolazione di flusso. Si potrà quindi modificare lo sforzo respiratorio offerto dall’erogatore in funzione della profondità o attività che si sta effettuando.

 

Per scegliere l’erogatore giusto, è spesso consigliato provare più modelli in piscina e in mare prima dell’acquisto, soprattutto presso i diving. L’occasione per verificare, in loco, l’efficacia del baffo che guida l’evacuazione delle bolle d’aria espirate. Avere sempre le bolle davanti agli occhi è abbastanza fastidioso!

COME ESEGUIRE LA MANUTENZIONE DELL'EROGATORE SUBACQUEO?

PRIMA DELL'IMMERSIONE

-Monta e testa l’erogatore con calma, senza metterlo in pressione bruscamente.

-Proteggi il 2° stadio e il manometro facendo un nodo o infilandoli nelle tasche.

-Sei abbastanza maniaco? Toglili e custodiscili nella borsa per poi rimontarli poco prima dell’immersione. Incrociando le dita affinché le condizioni del mare e dell’imbarcazione lo permettano!

 

SOTT'ACQUA

Evita gli urti sul 1° stadio e non ricoprirlo di sabbia. L’erogatore non va affatto d’accordo con la sabbia, un nemico subdolo.

 

DOPO L'IMMERSIONE

-Immergi l’erogatore per 5 minuti in acqua dolce con del disinfettante, dopo aver messo il tappo che impedirà all’acqua di penetrare!

-Dopodiché lascialo al riparo dal sole prima di custodirlo nell’apposita borsa, sempre al riparo dal sole!

-Non dimenticare di fare la revisione dell'attrezzatura, un accorgimento importante per preservare la sicurezza.

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