Nutrizione sportiva: perché il rapporto 1:0,8 cambia l'approccio alla resistenza

Il rapporto 1:0,8 ottimizza l’assorbimento dei carboidrati nelle attività di resistenza, fondamentale per massimizzare l’energia negli sforzi prolungati.

Negli sport di resistenza, mangiare non sempre basta. Man mano che lo sforzo si protrae, la domanda diventa: come utilizzare al meglio l’energia consumata? Il rapporto 1:0,8 si inserisce in questa logica ottimizzando l’assorbimento dei carboidrati durante lo sforzo.

Questo approccio, oggi utilizzato in alcune strategie nutrizionali avanzate, punta a migliorare l’efficienza energetica piuttosto che a limitarsi ad aumentare gli apporti.

Da ricordare:

> Il segreto del doppio assorbimento: il rapporto 1:0,8 associa una parte di glucosio (o maltodestrina) a 0,8 parti di fruttosio. Utilizzando due trasportatori intestinali distinti, evita la saturazione del sistema digestivo.
> Il potenziamento delle prestazioni: questa sinergia consente all’organismo di assimilare oltre 90 g di carboidrati all’ora, contro un limite massimo di 60 g/h per il solo glucosio, massimizzando così l’energia disponibile.
> Approvazione sul campo in Belgio: ideata per sforzi superiori a 2 ore, questa strategia nutrizionale è ideale per mantenere un ritmo costante affrontando il dislivello delle Ardenne o durante le lunghe sessioni di resistenza sulla rete RAVeL.

Quando l’energia non basta più

C’è quel momento, durante lo sforzo, in cui tutto sembra ancora funzionare. Le gambe rispondono, il ritmo è stabile. Poi, gradualmente, l’energia inizia a scarseggiare.

Non si tratta sempre di un apporto insufficiente.

In molti casi, è una questione di assorbimento.

Il corpo dispone di un sistema limitato per utilizzare i carboidrati consumati durante lo sforzo. Anche mangiando a sufficienza, una parte di questa energia potrebbe non essere sfruttata appieno.

👉 Nelle discipline di resistenza, le performance dipendono tanto da ciò che si consuma… quanto da ciò che il corpo è in grado di assorbire.

Il rapporto 1:0,8: un approccio diverso ai carboidrati

Dietro questo rapporto si cela un’idea semplice:

👉 combinare due tipi di carboidrati per migliorarne l’utilizzo.

Il rapporto 1:0,8 corrisponde a:

  • 1 parte di glucosio (o maltodestrina)
  • 0,8 parti di fruttosio
Questi due zuccheri non seguono gli stessi percorsi nell’organismo. Il glucosio viene assorbito tramite un primo trasportatore intestinale, mentre il fruttosio utilizza un altro circuito.

Tabella comparativa: capacità di assimilazione dei carboidrati durante lo sforzo

Strategia nutrizionaleTrasportatori intestinali coinvoltiLimite di assimilazione orariaRischio di disturbi digestiviUso raccomandato
Solo glucosio (o maltodestrina)Solo SGLT1 (saturazione rapida)~60 g/ora al massimo⚠️ Elevato in caso di sovradosaggio (ristagno gastrico)Sforzi moderati o di durata inferiore a 2 ore.
Combinazione glucosio + fruttosio (rapporto 1:0,8)SGLT1 (per il glucosio) + GLUT5 (per il fruttosio)🚀 Da 90 g a 120 g/ora🟢 Molto basso (digestione fluida e distribuita)Ultra-resistenza, gare ciclosportive impegnative, triathlon di lunga durata.

Una logica… e una gamma completa

Ma 1:0,8 non indica solo un rapporto nutrizionale. È anche una gamma completa di prodotti sviluppata per soddisfare le esigenze della resistenza.

Bevande, gel, barrette o paste di frutta: ogni formato si basa su questo rapporto per offrire una strategia coerente, dal primo chilometro fino al traguardo.

👉 L’obiettivo: rendere accessibile un approccio derivato dallo sport di alto livello, adattandolo alle esigenze di ogni sportivo.

Perché questo rapporto viene utilizzato nelle prove di resistenza

Durante gli sforzi prolungati, il fabbisogno energetico aumenta notevolmente. Non è raro puntare a un apporto fino a 90 g di carboidrati all’ora, o anche di più per gli atleti allenati.

In questo contesto, consumare solo glucosio può rapidamente raggiungere i propri limiti:

  • saturazione dell’assorbimento
  • disturbi digestivi
  • difficoltà ad aumentare l’apporto
👉 Il rapporto 1:0,8 permette di superare questo limite.

In pratica, contribuisce a:
  • migliorare l’assorbimento dei carboidrati
  • aumentare l’energia disponibile
  • ridurre il rischio di disturbi digestivi
👉 Non si tratta di consumare di più, ma di consumare in modo più efficiente.

Negli sforzi di lunga durata, questa differenza di assorbimento può avere un impatto diretto sulla capacità di mantenere un ritmo stabile nel tempo.

Una nutrizione pensata per gli sforzi prolungati

Questo approccio trova piena applicazione nelle discipline in cui la gestione delle riserve di glicogeno determina il successo della gara: le uscite lunghe ad alta intensità, il triathlon, il ciclismo e il trail di durata superiore a 2 ore.

In Belgio, questo livello di ottimizzazione diventa il tuo migliore alleato per affrontare le impegnative prove del territorio. Che sia per le mitiche salite delle classiche ciclistiche delle Ardenne, in piena preparazione per i 20 km di Bruxelles o la Maratona di Anversa, oppure che tu stia superando i tuoi limiti sui sentieri tecnici e fangosi dell’Haute Fagne, il corpo deve gestire contemporaneamente lo sforzo fisico, la termoregolazione in base al clima locale e la digestione. Il rapporto 1:0,8 garantisce l'apporto energetico senza mai sovraccaricare lo stomaco.

Una strategia nata dall’esperienza sul campo

Questo approccio si inserisce in una logica di sviluppo in collaborazione con atleti impegnati, in particolare nel ciclismo. Testato in condizioni reali, risponde a esigenze concrete:

  • mantenere uno sforzo elevato nel tempo
  • nutrirsi senza compromettere le performance
  • limitare i disturbi digestivi
👉 L’obiettivo: avvicinare le pratiche degli atleti esperti alle necessità degli sportivi.

Diversi formati per la stessa logica

Una strategia nutrizionale non si basa su un unico prodotto.

La gamma 1:0,8 si inserisce in una strategia nutrizionale durante lo sforzo fisico con diversi formati a seconda delle fasi dello sforzo:

👉 Questa complementarità consente di adattare l’apporto energetico in base all’intensità e alla durata dello sforzo.

In pratica, questi formati vengono spesso combinati nel corso dello stesso sforzo per adattare l’apporto energetico al ritmo e alle sensazioni.

Per chi va davvero bene il rapporto 1:0,8?

Questo tipo di approccio non si applica allo stesso modo a tutti gli sportivi.

Per uno sforzo breve o moderato, un’alimentazione tradizionale rimane sufficiente.

Al contrario, il rapporto 1:0,8 diventa particolarmente rilevante per:

  • gli sforzi di lunga durata
  • gli sportivi che praticano attività regolarmente
  • coloro che cercano di ottimizzare la propria strategia nutrizionale
👉 Come ogni approccio alla nutrizione sportiva, va testato durante l’allenamento!

Cosa non fa il rapporto 1:0,8

Per capirne bene l’utilità, è importante definirne i limiti.

Il rapporto 1:0,8:

  • non sostituisce un’alimentazione equilibrata
  • non compensa la mancanza di allenamento
  • non garantisce da solo
    le performance
👉 Agisce come leva di ottimizzazione, non come soluzione miracolosa.

Cosa ricordare

  • Il rapporto 1:0,8 combina glucosio e fruttosio per migliorare l’assorbimento
  • permette di aumentare l’energia effettivamente utilizzabile durante lo sforzo
  • è particolarmente indicato negli sforzi di lunga durata
  • si inserisce in una strategia nutrizionale globale
  • deve essere testato prima dell’uso in condizioni reali

FAQ — Rapporto 1:0,8 nella nutrizione sportiva

A cosa serve il rapporto 1:0,8?

Permette di ottimizzare l’assorbimento dei carboidrati durante lo sforzo fisico grazie alla combinazione di glucosio e fruttosio.

È utile per tutti gli sportivi?

No. È particolarmente indicato soprattutto per gli sforzi di lunga durata o le attività di resistenza.

È possibile sostituire i carboidrati tradizionali?

No. Si tratta di un’ottimizzazione, non di una sostituzione dell’alimentazione.

Quando utilizzare il rapporto 1:0,8?

Soprattutto durante gli sforzi prolungati, quando il fabbisogno energetico è elevato.

Perché combinare glucosio e fruttosio nello sport?

L'associazione di glucosio e fruttosio consente di migliorare l'assorbimento dei carboidrati durante lo sforzo fisico. Questi due zuccheri utilizzano trasportatori diversi nell'intestino, il che permette di aumentare la quantità di energia assimilata ogni ora.
👉 Risultato: un apporto energetico più efficace, particolarmente utile negli sforzi prolungati.

Disclaimer

: Le informazioni contenute in questo articolo sono fornite a titolo puramente informativo e non sostituiscono la consulenza di un professionista sanitario o di un nutrizionista. I prodotti per la nutrizione sportiva devono essere utilizzati nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata e testati durante l’allenamento prima di qualsiasi utilizzo in competizione.

Il rapporto 1:0,8 non cambia cosa mangi, ma il modo in cui il tuo corpo lo usa. Nella resistenza, questo approccio permette di ottimizzare ogni apporto sulla durata.

Steph B

Giornalista di formazione ed ex praticante di hockey (su prato) di alto livello, ho sostituito l'agonismo con il padel e la camminata. Anche se da 15 anni scrivo di tutto, confesso di avere un debole per gli sport acquatici e per ciò che è insolito. Il mio lavoro cardio sarà anche a riposo, ma la mia penna rimane al tuo servizio per informarti senza farti sudare.