SI PUÒ FARE UNA GARA OGNI WEEKEND?

Non riesci a farne a meno? Appena finita una corsa pensi già a farne un'altra la domenica successiva per approfittare della forma del momento... Ma va bene indossare il pettorale quasi tutti i weekend?

Il running sarà anche uno sport semplice, tuttavia ci sono comunque diversi modi per imparare a praticarlo: si corre per sentirsi bene, dimagrire, progredire o per scoprire nuovi percorsi. Il bello di questo sport è che niente impedisce di mescolare tutti questi profili di runner sotto la stessa linea di partenza!

CORRI  PER IL DIVERTIMENTO!

Anche se la maggior parte dei 12 milioni di runner in Francia partecipa poco o per niente a delle corse (il 47% ne fa solo una all'anno), non è però raro vedere dei runner «tempo libero», senza un reale obiettivo di performance, avviarsi alla linea di partenza più spesso di tanti runner agonisti. Dato che non considerano la competizione in termini di performance, gestiscono lo sforzo con un ritmo controllato e confortevole, divertendosi a correre in gruppo, su percorsi sconosciuti, piuttosto che cercare di superarsi per un posto in classifica o una prova a cronometro... Dato che non attingono a fondo alle proprie riserve, questi sportivi conservano una certa freschezza fisica e mentale che può portarli a partecipare a gare una settimana dopo l'altra senza segni di stanchezza! In quest'ottica, e ascoltando il proprio corpo, è assolutamente possibile partecipare  alle gare frequentemente senza rischi di infortuni.

OBIETTIVO COMPETIZIONE

Viceversa, altri sportivi puntano esclusivamente alle prove a cronometro, alla classifica e quindi alle performance. Se rientri in questa categoria, significa che la tua motivazione non è mai grande come quando ti posizioni sulla linea di partenza per superare te stesso, per spingere i tuoi limiti sempre più lontano.

Contrariamente al runner precedente, non è possibile partecipare frequentemente ad una competizione sperando di progredire e di mantenere costanti le performance a lungo, anche sulle brevi distanze. La fatica prodotta dallo sforzo intenso ci metterà infatti più tempo ad andarsene rispetto a quella di un'uscita con sforzo moderato, comportando così un tempo di recupero decisamente superiore. Moltiplicando le gare accumulerai una stanchezza progressiva che ti porterà inevitabilmente ad un indebolimento fisico e mentale… Ecco perché è importante pianificare con cura la stagione, per evitare di fermarti, regredire o addirittura infortunarti.

QUINDI QUANTE GARE FARE ALL'ANNO?

Se nel corso della stagione punti ad una corsa in particolare, devi seguire un programma di allenamento specifico, dalle 8 alle 12 settimane, durante il quale si può inserire una prova preparatoria per fare il punto sul tuo livello fisico.

Durante la stagione non ci si può sottoporre a più di 2 o 3 programmi di allenamento, perché questi ultimi devono essere intervallati da periodi di recupero (di 2 settimane per una competizione su breve distanza e fino a 6 settimane dopo una maratona o un trail lungo), durante i quali è necessario fare una pausa per rigenerare l'organismo.

Anche con un'anima meno competitiva è consigliabile iscriversi ad una corsa per sostituire un'uscita lunga e spezzare la monotonia di una seduta in solitario... a condizione di essere in grado di frenare il proprio entusiamo e rispettando l'intensità prevista dal proprio programma di allenamento! Con 3 obiettivi all'anno e la conseguente preparazione, non dovresti quindi superare 6-8 corse all'anno, al massimo una decina se sei in grado di accettare di premere il freno in alcune prove cosiddette di allenamento.

Fare una corsa dopo l'altra non aiuta a migliorare la performance, ma prendendo alcune gare come allenamento è possibile gestire lo sforzo durante l'anno e provare comunque diverse soluzioni prima della gara, dove cercare il miglior crono. E se in futuro dovesse risvegliarsi il tuo animo competitivo, scegli il momento giusto!

 

 

*Studio condotto dalla Federazione Francese di atletica per il secondo summit di running a marzo 2016.

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