Le 4 regole fondamentali della FOTOGRAFIA SUBACQUEA  di MARCO GARGIULO

L’ambiente acquatico rappresenta da sempre un luogo piacevole di svago e divertimento, sin da bambini l'esplorazione dell'ambiente subacqueo risulta essere tra le attività più interessanti per creare la propria acquaticità: dietro ogni bimbo curioso può celarsi un futuro appassionato subacqueo e futuro esploratore del fondale marino.

Ad oggi l'attività subacquea conosce una diffusione molto vasta grazie alla presenza di Diving, scuole sub e istruttori subacquei presenti ormai ovunque nel territorio italiano e in qualsiasi parte del mondo. Grazie alla disponibilità crescente di attrezzature affidabili, semplici da usare, accessibili a tutti e facilmente acquistabili ovunque sia on line sia nei tanti negozi presenti sul territorio, la pratica sportiva delle immersioni subacquee è diventata alla portata davvero di chiunque voglia iniziare, anche bambini, ragazzi ed adulti con disabilità fisiche e motorie. Nel mare non esistono barriere e tutti possono accedervi divertendosi ed in sicurezza con guide ed istruttori specializzati.

Dopo aver conseguito il primo brevetto subacqueo, qualsiasi appassionato di fotografia può, iniziando con una macchina fotografica digitale compatta scafandrata, immortalare le proprie emozioni marine. Sarà poi la passione per il mare, il miglioramento della propria tecnica fotografica tramite corsi, impegno e frequenza di immersioni a far migliorare le proprie competenze nella fotografia subacquea, passando poi, in futuro, a macchine fotografiche reflex con scafandro.

Vorrei elencare quattro consigli che potranno servire a chi ora si sta approcciando al mondo della fotografia subacquea.

 

Per fotografare sott'acqua è essenziale avere un buon assetto in acqua per non sollevare sospensione dal fondo e per non danneggiare le pareti ed i fondali ricoperti da organismi.

Durante l’immersione è necessario sapersi mantenere ad una distanza adeguata dal fondale, parete o altro substrato in modo da evitare di toccare accidentalmente porzioni di fondale o, nella peggiore delle ipotesi, danneggiare organismi marini (una pinneggiata incontrollata potrebbe urtare un corallo, uno spirografo o qualsiasi forma di vita danneggiandola).

Ogni subacqueo dovrebbe impegnarsi per la tutela del mondo marino, mantenendo una generale e costante attenzione verso un minor impatto, soprattutto durante le immersioni subacquee.

Bisogna inoltre essere dotati di pazienza e delicatezza ed effettuare movimenti leggeri e tranquilli per riuscire ad immortalare i soggetti da fotografare. Movimenti troppo rapidi rischierebbero di indurre stress agli organismi marini che potrebbero risentirne subendo profondi danni.

Evitare assolutamente di attirare qualsiasi animale marino con del cibo. Quello che per noi può sembrare un modo semplice per attirare il nostro soggetto fotografico si può rivelare una nociva abitudine per il naturale comportamento di nutrizione dell’animale. Nel mondo marino siamo noi gli ospiti, e per nessun motivo dobbiamo alterare alcun equilibrio.

Tenete presente che l'acqua assorbe selettivamente le radiazioni luminose della luce passando dalla superficie alle profondità ma anche in orizzontale, la luce "cade" drasticamente di intensità. Più ci si allontana dal soggetto, meno luce arriverà su di esso, e si otterrà una foto tendenzialmente buia e con dominante azzurra/blu. E' quindi fondamentale dotarsi di una fonte luminosa aggiuntiva, sia essa il flash della fotocamera sia una fonte luminosa a luce continua (torcia subacquea) per rendere in foto i colori reali degli organismi.

Non è inizialmente necessario acquistare attrezzature costose, anche con le fotocamere compatte entry-level si possono realizzare buone immagini. Sarà inevitabile però, per la crescita di coloro che si appassionano alla disciplina, aggiornare continuamente l'attrezzatura fotografica, ma solo quando si sarà "ottenuto" il massimo dalla propria attrezzatura. Non ha senso comprare una fuoriserie se non si è in grado di guidarla al meglio. Certamente una fotocamera performante aiuta il fotografo esperto a dare il meglio di sè, ma sarà la nostra grande passione per il mare che ci porterà a creare fotografie sempre più belle.

Tutto parte e nasce dalla passione!

"Dopo l'istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare, non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima"                                           Jacques-Yves Cousteau
         

            Marco Gargiulo

   Fotografo e biologo marino.

Condivide da bambino la passione per il mare con i suoi genitori, Enrico e Maria Rosaria, affermati fotosub di livello mondiale. Inizia ad immergersi con autorespiratore nell'estate del 1974 e da allora frequenta le acque del mar mediterraneo, in ogni periodo dell'anno, per immortalare la segreta vita dell'habitat sottomarino.

 

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