LA PREPARAZIONE MENTALE DI THIERRY BREUIL PER UNA CORSA

 

 

          LA NOSTRA MARCA DA RUNNING

La marca running ,Trail e atletica di DECATHLON propone dei consigli utili per la pratica.

Il cervello svolge un ruolo non indifferente nel raggiungimento di un obiettivo sportivo: molto spesso è la mente che ti spinge a superare i tuoi limiti.

 

Thierry Breuil, celebre praticante di trail, ci rivela i suoi segreti per sfidare le proprie capacità fisiche e fare delle prove a cronometro esplosive.

PREPARARE LA CORSA

Prima di tutto, preparo tutte le mie corse con grande cura:

conoscenza dei punti di ristoro, distanza tra di essi, contenuto dello zaino, nutrimento durante la corsa...

Niente viene lasciato al caso, per tenere tutte le eventualità possibili sotto controllo e concentrarmi serenamente sulla corsa. Con lo schema della corsa bene in testa, faccio i miei ultimi allenamenti ripetendomi tutte le informazioni che ho potuto racimolare e tutti i miei preparativi: meteo del giorno X, ora di partenza, cosa mangerò a colazione...

Insomma, tutte le informazioni che fanno da corollario alla corsa.

PENSARE POSITIVO

Arriva il giorno della prova tanto attesa. Durante la corsa, ci si deve convincere mentalmente che si sta bene e che tutto sta andando bene. Mi incoraggio, cercando di rilassarmi e provando a trovare qualunque sensazione che possa essere positiva.

Mi concentro anche su pensieri felici: cosa può portarmi una performance, le persone che mi sono vicine…

TROVARE LA MOTIVAZIONE

Ovviamente ogni runner è diverso. È importante conoscersi a fondo e sapere quali sono le immagini, le idee, le motivazioni sulle quali ciascuno dovrà focalizzare la propria attenzione per andare a cercarle come un salvagente, per aiutarsi ad andare sempre più lontano. Bisogna oscurare tutto il resto, concentrandosi sul meglio della corsa!

AFFRONTARE LE DIFFICOLTA'

Quando la corsa diventa difficile, inizialmente mi persuado che possono ancora chiedere di più al mio corpo sofferente, che è la testa che mi porterà più lontano, che qualche minuto o qualche chilometro di sofferenza non sono niente rispetto a tutta una vita.

Per me è tutta una questione di relatività: cos'è il dolore in un momento X rispetto al piacere di vincere una corsa o semplicemente di raggiungere il proprio obiettivo? Il dolore si dimentica più in fretta con un successo in palio!

PENSARE AI PROPRI CARI

Alcune persone corrono per se stesse mentre altre, come me, corrono per gli altri. Intendo dire che,  sapere i miei cari sono soddisfatti di me se quando vinco una corsa, mi rende ancora più felice.

Mi immagino la gioia dei miei cari, delle mie figlie, e questo mi aiuta a dare il massimo per non mollare mai e continuare a migliorare, senza concedere nulla.