COME SCEGLIERE LE PINNE

Senza la pinna, non c’è salvezza per il subacqueo e l’apneista! Ideate a immagine delle pinne dei pesci, le pinne offrono una propulsione facile e fluida, senza strattoni... A condizione di aver scelto un modello adatto alla pratica e di saperle usare bene! Guida pratica Decathlon per scegliere le pinne giuste e migliorare nella tecnica della pinneggiata.

 

LA SCELTA DELLE PINNE È PER PRIMA COSA BASATA SULLA TUA PRATICA: SNORKELING, IMMERSIONI CON BOMBOLE, PESCA SUBACQUEA O APNEA.

AD OGNI PRATICA, LA SUA PINNA!

Pinne per lo snorkeling (1)

Per fare snorkeling, si consiglia di optare per pinne morbide e leggere. Alcune sono un po’ più rigide e solide per offrire più polivalenza: indicate per lo snorkeling, la subacquea o l’apnea. Due pinne, tre attività!

 

Pinne per la subacquea (2)

Per avanzare in acqua muniti dell’attrezzatura da subacquea, serve potenza. Le pinne te la offriranno! La scelta delle pinne da subacquea è vasta, con molteplici colori, lunghezze e gradi di rigidità. Promemoria: più le pinne sono lunghe e rigide, più sono potenti... ma anche lo sforzo richiesto sarà maggiore!

Per il comfort e l’avvolgimento, dovrai anche scegliere tra pinne regolabili o a scarpetta:

- le prinne a cinghiolo (regolabili) saranno abbastanza rigide, semplici da infilare, ma richiedono spesso un calzare a stivaletto adatto;

- le seconde saranno perfette per l’uso a piedi nudi in acque calde o con calzari sottili. Avvolgeranno il piede, per massimizzarne la resa! Attenzione: delicate da infilare, le pinne a scarpetta si rivelano talvolta fragili.

 

Pinne per la pesca subacquea o l’apnea (3)

Vai a pesca? Prediligi pinne lunghe e nervose: molto rigide, spingono con forza, in modo proporzionale alla lunghezza. Le pale in carbonio migliorano la potenza e la leggerezza. A ogni modo, sono anche più delicate. Da riservare ai praticanti esperti, quindi!

  CRITERI TECNICI PER SCEGLIERE BENE LE TUE PINNE

COMFORT D'UTILIZZO

Esistono due tipi di pinne: a scarpetta o regolabili. Nel caso di una pinna con cinghiolo regolabile, è necessario utilizzare un calzare rigido. La pinna a scarpetta invece è completamente chiusa e può essere utilizzata con un calzare morbido o a piede nudo.

FACILITÀ D'UTILIZZO

A seconda del tipo di pala, la capacità della pinna di fendere l'acqua sarà minore o maggiore.

SPINTA

È la pala della pinna che ne determinerà la spinta. Più è lunga e/o rigida, più potente sarà la spinta della pinna. Al contrario, se è corta e flessibile, la pinna ti darà meno spinta.

PINNE A SCARPETTA O REGOLABILI PER LA SUBACQUEA?

LE PINNE A SCARPETTA

Questo tipo di pinne da immersione è perfetto per i tuffi in acqua calda o per indossare calzari morbidi. Sono, in generale, più flessibili e più confortevoli delle pinne regolabili. D'altra parte, sono più delicati da indossare e spesso più fragili. Le pinne a scarpetta sono più comode da utilizzare per l'allenamento in piscina.

Consiglio: da prediligere durante i viaggi se si necessita di una pinna adeguata sia per le immersioni che per lo snorkeling.

 

LE PINNE REGOLABILI

 

A differenza delle pinne a scarpetta, le pinne regolabili sono molto più rigide, meno confortevoli però molto facili da indossare! Per questo tipo di pinne, sappi che dovrai necessariamente usare un calzare adatto (calzare rigido).

Le pinne regolabili sono quelle utilizzate dalla maggior parte dei subacquei!

SCEGLIERE LA TAGLIA GIUSTA DELLA PINNA

Regola generale per una prima scelta della taglia delle pinne è quella di provare la taglia che corrisponde al tuo numero di scarpe!

Indipendentemente dallo sport praticato, ecco una tecnica permette di determinare la giusta taglia delle pinne: prova un modello e sollevati sulla punta dei piedi: la pinna deve seguire il tallone staccandosi dal suolo.

- Il tallone si solleva scalzo? Le pinne sono troppo grandi.

- Le senti strette? Prova una pinna di taglia superiore, fai la prova anche indossando calzari sottili!

- Hai intenzione di fare snorkeling in famiglia? Scopri le pinne speciali bambino!

COME MIGLIORARE LA PINNEGGIATA?

tecnica classica: SFORBICIATA

Questa tecnica unisce 2 movimenti partendo dall’anca:

- 1° movimento: la gamba è in alto, il ginocchio piegato a 45° e il tallone tirato all’indietro (asse tibia/piede il più dritto possibile). La gamba scende tendendosi. La pinna segue respingendo l’acqua all’indietro e fornendo così la spinta;

- 2° movimento: l’altra gamba rimane dritta e risale per dare la spinta (o meno). Resta in orizzontale distenditi bene. L’ampiezza, la forza e la frequenza della pinneggiata potranno variare in base alle sensazioni, la forma fisica, la morbidezza, le pinne e la corrente. Regola la pinneggiata!

 

Qual è il tuo tipo di pinneggiata?

- La pinneggiata dal ginocchio: la coscia praticamente non spinge. Al contrario, il polpaccio si attiva come un tergicristalli! La resa è corretta quando il piede è disteso (in discesa), ma si riduce quando il piede non è più disteso. Le pinne a pala inclinata sono le migliori alleate, in questo caso. Distendi le dita!

- La pinneggiata accademica: pinneggi in modo alternato dall’alto al basso, anche verticalmente, con una buona ampiezza e soprattutto con il piede in estensione permanente. Scegli le pinne che preferisci per questa tecnica dalla resa migliore!

- La pinneggiata del ciclista: inizi a pinneggiare ed esegui lo stesso movimento della pedalata in bici. Da evitare, perché inefficace!

 

Fai pratica in mare o in piscina, ma fai pratica!

Roma non è stata fatta in un giorno, neanche la tecnica della pinneggiata potrà esserlo! Esercita regolarmente il movimento, l’ampiezza, l’idrodinamica e la fluidità. Di allenamento in allenamento, i crampi iniziali saranno solo un pessimo ricordo. Prova, pratica e trova le pinne preferite testando più modelli.

Hai scelto i kit pinne-maschera-boccaglio per tutta la famiglia? Istruisci gli apprendisti snorkeler riguardo le norme di sicurezza nell’escursione acquatica, infilate le pinne, e lasciatevi meravigliare dai fondali marini!

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